Prova Atomic GS 12 Race
Arrivo al comprensorio Schilthorn in Svizzera, ho una grandissima voglia di spingere oggi: guardo la cartina, ci sono quattro piste nere, numerose rosse, neve dura mantenuta tale dalle nuvole.
Qui serve uno sci di quelli tosti, di quelli ai quali ti puoi affidare per divertirti al meglio. Mi ero fatto segnalare un noleggio di esperti e la scelta è ampia ma decido per gli Atomic GS 12 Race.
Li prendo anche se il noleggiatore mi avvisa di non averli preparati ma che sono quasi nuovi: altezza 170 cm, completati dall’affidabile Atomic Neox 412, già visto su altri modelli, regolato per una sciata aggressiva.
Sono dei race carve orientati alla sciata da “gigante”, robusti e rigidi: evidente la scanalatura centrale e la piastra sotto l’attacco, mentre la tecnologia Aerospeed è su una superficie inferiore rispetto al passato: sono delle piccole sfaccettature a nido d’ape che hanno l’obiettivo di aumentare la stabilità e limitare le turbolenze d’aria.
Ci scaldiamo su alcune rosse ad un’altitudine media, anche per abituarci prima di salire fino al Piz Gloria. I GS 12 sembrano quasi infastiditi da questa fase, la sensazione è realmente quella di avere due cavalli di razza che vogliono solo il meglio.
Facciamo una prima pista nera di ridotta larghezza, quindi lavoriamo su curve veloci con raggi medi e con un po’ di derapate. I GS 12 si cominciano a svegliare, dimostrano di essere affidabilissimi anche su un territorio che non dovrebbe essere il loro ottimale.
Saliamo ancora ed iniziamo un giro sulle piste nere in quota, quella che scende dal Piz Gloria e quella fornita dalla seggiovia Kandhar. Passaggi stretti, ripidi e lisci seguiti da tratti larghissimi con contropendenze: si vola letteralmente, gli Atomic consentono raggi e lunghezze di curva pazzesche con la possibilità di aumentare progressivamente la velocità.
Arriviamo a curvare sul bordo della pista rientrando velocemente al centro (non c’è nessuno, altrimenti occhio a questa manovra!) e gli sci rispondono con grande precisione.
Ci sono due elementi che mi hanno stupito di questo modello: il primo è evidente, cioè l’incredibile tenuta sulle lamine che sembrano essere quattro volte più grandi per la stabilità che ritornano.
Il secondo è la facilità di trasmissione dei “comandi” dallo scarpone, all’attacco, alla piastra fino allo sci. Sembra essere un blocco unico tanta è rispondenza tra la volontà iniziale e l’effetto finale.
Tiriamo le somme. Volete uno sci da “sciata domenicale”? Cercare uno sci per progredire nella vostra tecnica? Oppure state cercando uno sci “modaiolo”? State lontani da questi Atomic, perché sarebbe come avere una Ferrari per andare a fare la spesa.
Sono degli sci velocissimi che amano essere messi alla prova al limite, dai fondi ghiacciati alle lunghe curve in conduzione, eventualmente alle gare dove non vi tradiranno mai in mezzo ai pali.
Assolutamente perfetto.
Dimensioni
Altezza provata: 10005 cm (disponibili anche 165, 170, 180, 185)
Punta: 110 mm
Centro: 66 mm
Coda: 94 mm


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Utilizzati nel febbraio scorso dopo anni passati con i VOLK… assolutamente eccezionali… Tanto da convincermi a comprarli proprio ieri,comprensivi di attacchi + scarponi e borsa portasci sempre ATOMIC bianco/rosso!
Di certo il costo è elevato per per uno sci di questo tipo e per un amante della velocità,questi sono il TOP della gamma a disposizione,non sono sci per principianti… Voto MASSIMO!!!!