Discesa libera, disastro Italia

febbraio 16, 2010 da  
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Defago esulta per l'oro

Defago esulta per l'oro

La grande attesa è finita, lo sci alpino inizia il suo programma con la tanto attesa discesa libera maschile. Il fondo alla fine si è compattata bene ma è rimasta la grande differenza della neve tra un punto e l’altro della pista, nonostante sia stata lavorata.
Già dai primi atleti ci si rende conto che la pista è molto selettiva con curve veloci e nessuna possibilità di tirare il fiato.
Il primo sobbalzo si ha con il numero 8, Bode Miller: la sua discesa è un manuale di tecnica, con grande morbidezza riesce ad assorbire tutte le asperità del terreno. Fino al quindicesimo partente nessuno è riuscito ad avvicinarsi a Miller soprattutto nella prima parte del tracciato.
Con il pettorale 16 scende Svindal, detentore della Coppa del Mondo, che negli ultimi giorni era sembrato molto tranquillo sulle sue possibilità. Con una discesa incredibile sopravanza Miller di soli due centesimi.
Dopo la delusione di Walchofer, mai in gara, con il 17 scende quel Didier Defago capace di grandi imprese che fa il miglior tempo con sette centesimi di vantaggio su Svindal.
Poi diverse delusioni: Carlo Janka e Didier Cuche in modi diversi non riescono ad avvicinarsi al podio. Il primo italiano a scendere, Werner Heel è autore di una prova timida, come lui stesso ha ammesso alla fine: “ho avuto troppo rispetto per la pista, non sono riuscito ad aggredirla nel modo giusto ed ho patito il cambiamento della neve lungo il percorso: dura in alto, più scivolosa da metà in giù“.
Christof Innerhofer, secondo italiano a scendere, fa meglio di Heel fino a metà gara ma poi perde mezzo secondo tutto insieme. Un disastro. Peter Fill perde subito 44 centesimi dopo 50 secondi di gara, chiude con un secondo di ritardo. Altro disastro. Patrick Staudacher, nonostante sia l’ultimo italiano e possa godere delle indicazioni degli altri, fa esattamente la stessa gara di Fill e termina con quasi tre secondi di ritardo.
Il podio finale è di prim’ordine: primo Defago, secondo Svindal, terzo Miller. Forse non saranno stati i migliori di questa stagione, ma nessuno può dubitare il loro valore.
Escono sconfitte il Canada, l’Italia e l’Austria. Alla prossima!

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