Le Dolomiti patrimonio dell’umanità
giugno 26, 2009 da Snowave
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Le Dolomiti patrimonio Unesco
Grande festa per le nostre care Dolomiti, da oggi patrimonio dell’umanità! Lo ha deciso l’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, durante una sessione del World Heritage Committee a Siviglia, decretandolo con l’unanimità dei 21 membri. Con l’iscrizione delle Dolomiti, i siti Unesco italiani diventano 44.
La 33esima sessione del “committee” si è aperta a Siviglia lo scorso 22 giugno e terminerà il 30 di questo mese. Durante i lavori, il presidente Maria Jésus San Segundo, ambasciatore e delegato permanente della Spagna presso l’organizzazione, si occuperà di verificare lo stato di conservazione di 21 aree dell’Unesco World Heritage e di valutare la candidatura di altre 27 aree, tra siti naturali e culturali.
La candidatura delle Dolomiti era arrivata in Spagna forte del parere positivo espresso nelle scorse settimane dall’Iucn (l’Unione mondiale per la conservazione della natura), l’organismo internazionale incaricato di esaminare in prima istanza e candidature dei beni naturali Unesco. Sinora in Italia il riconoscimento come bene naturale era stato assegnato solo alle Isole Eolie.
L’Unesco si è dunque arricchito dei nove gruppi dolomitici per un’estensione complessiva di 142 mila ettari, cui si aggiungono altri 85 mila ettari di “aree cuscinetto”, per un totale di 231 mila ettari, suddivisi tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine.
Solo ad elencare le aree che rientrano in questo riconoscimento, è difficile non condividerne la valenza: il gruppo formato da Pelmo e Croda da Lago, situati in Veneto, tra Cadore, Zoldano e Ampezzano; il massiccio della Marmolada, la cima più alta delle Dolomiti (3.343 metri) e il ghiacciaio più significativo; il gruppo formato dalle Pale di San Martino, Pale di San Lucano e Dolomiti Bellunesi; il gruppo formato dalle Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave; le Dolomiti Settentrionali, situate fra Alto Adige e Veneto e comprendenti i frastagliati Cadini, le candide Dolomiti di Sesto, le austere Dolomiti d’Ampezzo, le lunari Dolomiti di Fanes, Senes e Braies; il gruppo Puez-Odle, splendido parco naturale; il gruppo formato dallo Sciliar, dal Catinaccio e dal Latemar, a cavallo fra Alto Adige e Trentino; le Dolomiti di Brenta, le più occidentali, dove vive ancora l’orso bruno; il Rio delle Foglie, uno straordinario canyon, unico al mondo, le cui stratificazioni rocciose dei più diversi colori e gli innumerevoli fossili di animali preistorici permettono di leggere come in un libro aperto la storia geologica della Terra.


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