Janka è un gigante l’Italia un puffo

febbraio 23, 2010 da  
Archiviato in Olimpiadi

Carlo Janka vince l'oro nel gigante

Carlo Janka vince l'oro nel gigante

Un gigante spettacolare che però non ha coinvolto gli italiani. La pista si presentava molto ghiacciata e la visibilità non perfetta per via del cielo coperto. Nella prima manche scende subito Marcel Hirscher, superato di un solo centesimo dal nostro Max Blardone. Peccato invece per Didier Cuche che non è riuscito ad esprimersi al meglio, mentre la manche buona la fa Carlo Janka. Dopo di lui Davide Simoncelli con 9 e poi Alexander Ploner con il 10 effettuano due manche poco dinamiche, nonostante il fondo ghiacciato sia quello per loro preferito, finendo a più di un secondo di distacco. Stesso problema accusa Manfred Moelgg con il pettorale 13, che finisce con oltre un secondo e mezzo dalla vetta.
Fantastico è Svindal, che tiene delle linee impressionanti e chiude al terzo posto provvisorio. Anche Kostelic resta in “zona calda”, con un distacco più alto ma sempre potenzialmente riducibile nella seconda manche. L’ultimo scossone arriva da Bode Miller, che inizia benissimo, fa un numero incredibile rialzandosi da terra in curva per poi uscire a tre quarti della gara.
Tra la prima e la seconda manche, parole molto dure dal CT azzurro Claudio Ravetto sulla prestazione complessiva della squadra.
La seconda manche, tracciata da Matteo Guadagnini, allenatore dei gigantisti italiani, inizia quindi con Janka primo, Baumann secondo e Svindal terzo. Gli italiani nelle retrovie potrebbero sfruttare la partenza tra i primi, con pista perfetta.
Ottima prestazione del canadese Eric Guay che viene superato soltanto da un Didier Cuche evidentemente stanco. Male i nostri Moelgg, Ploner e Simoncelli, inqualificabili.
L’ottima manche di Cuche viene superata dall’austriaco Philipp Schoerghofer che riesce a terminare in testa nonostante si sia sistemato la maschera mentre scendeva. Dopo di lui passa al comando provvisorio quel Felix Neureuther protagonista dello slalom a Kitzbuhel. Ancora un cambio al vertice dopo la fantastica discesa di Kjetil Jansrud. Peccato per Benny Raich che con un errore si gioca la possibilità di vincere una medaglia.
Terribile la manche di Blardone che già alla quarta porta aveva un’incertezza e poi non riusciva proprio a prendere una velocità decente.
Svindal tira giù una manche pazzesca, perde all’inizio, poi recupera, poi riperde, poi recupera poi commette un errore a poche porte dalla fine e resta alle spalle del connazionale Jansrud.
Scende per ultimo quel Carlo Janka che aveva impressionato nella prima. Preciso, filante con curve sempre anticipate, non è mai in difficoltà: ed è oro, con Jansrud e Svindal a seguire.

Inserisci il tuo commento

Ti ricordiamo che se vuoi inserire una tua foto nel commento, puoi usare gravatar!