Svindal super, l’Italia pure!

febbraio 14, 2011 da  
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Svindal vince la SuperK

Svindal vince la SuperK

La superCombinata maschile inizia senza Carlo Janka e Ivica Kostelic, due dei principali aspiranti alla medaglia d’oro, entrambi fermi per precauzione medica.

La manche di discesa libera si svolge su una pista cambiata dalla gara ufficiale, con un fondo più compatto anche se non ghiacciato. In questa situazione alcuni slalomisti sono riusciti a contenere il distacco rispetto ai discesisti anche su una pista difficile come la Kandahar.
In testa alla classifica provvisoria Aksel Lund Svindal che ha finalmente sciato come s a fare: è un mondiale complicato per lui che non è riuscito a trovare la forma giusta e poi ha subito una caduta con ripercussioni al termine della discesa libera. Dietro di lui lo svizzero Beta Feuz a 63 centesimi, non uno dei protagonisti attesi ma in supercombinata è sempre possibile l’exploit.
L’Italia si difende benissimo con Christof Innerofer terzo e Peter Fill quarto con distacchi di poco superiori al secondo, posizioni che consentono ad entrambi di “vedere” il podio.
Al sesto posto troviamo Silvan Zurbriggen con un secondo e mezzo di distacco, forse un po’ troppo da recuperare in salom. Oltre i due secondi di distacco chiudono Bode Miller, Ted Ligety, Benny Raich e Kjetil Jansrud.

La manche di slalom inizia su una pista abbastanza morbida ed il primo tempo di rilievo è quello di Lars Elton Myhre, che dura poco in testa superato subito dal nostro Paolo Pangrazzi che scia bene e prende la leadership provvisoria. Spettacolare la manche di Benny Raich che dimostra di essere ancora il miglior slalomista del decennio.
Anche grazie all’uscita di Zurbriggen, Raich risale molte posizioni fino alla partenza di Peter Fill, quarto nella manche di discesa: Peter fino all’intermedio tiene oltre un secondo di vantaggio su Raich, mentre alla fine chiude sempre avanti ma con solo 27 centesimi.
Ma incredibile è la manche di Christof Innerofer che tiene il pedale premuto fino in fondo e si garantisce il podio.
Dopo l’uscita di Feuz resta solo la manche di Svindal che quest’anno in slalom non è mai andato bene ma quando c’è odore di medaglie, lui c’è sempre e si riconferma campione del mondo.

Oro a Svindal, argento per Christof Innerhofer ed un fantastico bronzo per Peter Fill.

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