Goergl bissa, Vonn e Riesch medagliate

febbraio 13, 2011 da  
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Goergl vince la discesa mondiale

Goergl vince la discesa mondiale

La storia della discesa libera femminile dei Mondiali di Garmisch racchiude tutti gli elementi di un romanzo: la conferma del “pulcino”, la rinascita delle favorite, le emergenti che premono.

Il dato più eclatante è che Elisabeth Goergl, non una sorpresa ma sicuramente nemmeno una predestinata, vince il secondo oro di questi Mondiali, bissando quello del SuperG iniziale. Oggi la Goergl era in una di quelle giornate che hanno fatto dire a Lindsey Vonn “Quando scia così, è assolutamente imbattibile”. La sua prestazione è stata incredibile, sia per le linee, sia per la scorrevolezza e per quella sensazione di essere nettamente più veloce di tutti in ogni passaggio.
Tornando a Lindsey Vonn, oggi c’è stato un sorriso anche per lei che è riuscita ad agguantare un’ottima medaglia d’argento: il risultato è importante sia per lo stato di forma imperfetto di Lindsey sia perché il distacco di soli 44 centesimi da una Goergl in stato di grazia è significativo: “Sono felice e soddisfatta perché ho ritrovato non solo la prestazione e il risultato ma anche il piacere di spingere fino al limite, soprattutto lungo la Holle
Oggi finalmente anche Maria Riesch è riuscita a trovare uno spiraglio di sole tra i vari problemi fisici che la stanno affliggendo: l’incredibile boato a sostegno del suo pubblico non l’ha spinta sul gradino più alto del podio ma quantomeno agguanta una seconda medaglia di bronzo che con questi problemi non è poco.

Solo questi tre fenomeni hanno potuto togliere la medaglia ad altre tre atlete, la giovane Lara Gut, l’incredibile Tina Maze e la sempre presente Julia Mancuso. Tutte e tre hanno realizzato manche che avrebbero meritato altre tre medaglie.
L’Italia si salva con Daniela Mereghetti, settima e prima tra le “normali”. Male tutte le altre, con Elena Fanchini sedicesima e la Scnharf ventunesima. Per tutto il team azzurro vale il commento dell’allenatore Raimund Plancker “ho viste le altre ragazze troppo intimorite, poco cattive. Dada (Mereghetti, ndr) è stata brava ma qui contano le medaglie“.

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