Ligety, oro giusto e previsto
Mancano solo i due slalom alla fine dei Mondiali di Garmisch e possiamo dire che il gigante maschile di oggi è stata finora la gara meno spettacolare della rassegna. Forse non è nemmeno colpa di nessuno se Ted Ligey, per tutto l’anno tra i primi, ha dominato questa prova e se alcuni dei principali avversari erano fuori per infortuni o in condizioni assolutamente precarie: Benny Raich con i legamenti del ginocchio rotti, Didier Cuche alla partenza una frattura al pollice della mano sinistra ed infiltrazioni antidolorifiche, Carlo Janka sotto pressione per dei problemi cardiaci, Svindal da tutti i Mondiali con acciacchi di ogni tipo
La prima manche vede comunque Aksel Lund Svindal riuscire a dominare una pista dura e compatta. Alle sue spalle, con un po’ di sorpresa, l’ottimo austriaco Phillip Schörghofer in ritardo di soli 5 centesimi e terzo il croato Ivica Kostelic che aveva deciso di saltare qualche allenamento e la supercombinata proprio per puntare tutto sul gigante. Quarto l’americano Ted Ligety che commette qualche piccolo errore e forse non ha dato tutto quello che poteva.
Nonostante tutti i problemi fisici, Didier Cuche e Carlo Janka riescono a chiudere quinti e sesti, mentre chi dimostra di non essere per nulla a suo agio a Garmisch è Bode Miller che non perde comunque l’occasione per qualche numero indimenticabile.
Gli italiani? Ormai è chiaro, la squadra di gigante è alla fine di un ciclo anagrafico aggravato da una stagione non brillante: Moelgg è il primo con un undicesimo posto, Simoncelli diciottesimo lontani Blardone e Borsotti.
La visibilità migliora nella seconda manche anche se con una leggera nevicata. Come spesso accade, questa manche è segnata da una spettacolare prova di Bode Miller, che quando non ha nulla da perdere è un “one-man-show”. Meglio di lui fa però Baumann, e poi il francese Fanarà, terzo miglior tempo di manche, ed il norvegese Jansrud, quinto alla fine. Il campione del mondo in carica Carlo Janka perde un’ottima occasione con una parte finale davvero negativa, chiuderà settimo davanti a Didier Cuche, bronzo in gigante nei Mondiali svedesi di Are del 2007.
Schoerghofer, secondo dopo la prima prova, si irrigidisce per la tensione e finisce al terzo posto assicurandosi il bronzo visto che Svindal spreca così l’occasione del bis e finisce solo quarto. L’argento è per il francese Richard, secondo tempo assoluto di manche, che chiude con una medaglia sorprendente ma meritata.
Alla fine di questi stravolgimenti di classifica, meglio di tutti fa il cowboy americano Ted Ligety.








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