Stavolta non siamo stati dei pirla…
La battuta di Christof Innerhofer “Stavolta non siamo stati dei pirla…”, oltre a ricordare il Mourinho prima maniera a Milano, è significativa perché sintetizza vari aspetti di questa spettacolare medaglia d’oro.
In quello “stavolta” si racchiudono le tante, forse troppe, occasioni nelle quali gli atleti azzurri sono venuti meno al risultato nei grandi eventi. Ed in quel “pirla” c’è sommessamente la conferma che questi mancati risultati sono dovuti spesso ad errori strategici, limiti della preparazione o i tanti altri elementi che fanno la differenza tra una campione ed un buon atleta.
Ma se una medaglia si può considerare giusta, è proprio quella di Christof Innerhofer, un ragazzo che non si è mai risparmiato e che forse in alcune situazioni è stato tradito proprio dal suo temperamento. Tutto questo è confermato dalla prima dichiarazione fatta dopo la vittoria “Sono partito deciso, mi sono detto ‘questa gara è ogni 2 anni e devi mettercela tutta’. Ho subito provato a spingere bene all’inizio curva, ho fatto una manche perfetta, ho visto che a metà pista hanno sbagliato tanti e ho deciso di prendere una linea alta“.
Il suo commento continua poi con un parallelo da brivido “L’anno scorso sono andato via da qua in ospedale (finali di Coppa, ndr) con l’ernia e adesso sono sul gradino più alto del podio Mi godo questo momento!”
La chiave è stata nel passaggio sul dosso a circa un minuto di gara e forse lì Innerhofer si è ricordato le parole di Claudio Ravetto, Direttore agonistico delle squadre nazionali di sci alpino “Devi imparare a rischiare perché nei tratti più difficili della pista tu puoi fare la differenza“.
Sempre Ravetto ha una profezia “È il più forte, altre volte era arrivato dietro per pochi centesimi, credo sia l’inizio di una carriera che lo porterà molto in alto. Vediamo cosa combina da adesso in poi.”
E noi saremo qui a raccontare, speriamo, altre imprese di “Inner”.








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