La velocità è canadese

John Kucera vince l'oro
La pista Bellevarde di Val d’Isere si è presentata con il livello massimo di difficoltà per la discesa libera maschile. Peccato che la gara sia stata rovinata sia dalle condizioni meteo non ideali sia da decisioni discutibili della federazione internazionale.
Vince il canadese John Kucera che oltre ad un’ottima gara può ringraziare il suo pettorale numero 2 che lo fa scendere quando le condizioni di visibilità sono ancora ottimali. Non è un caso che tra i primissimi a scendere, diversi atleti sono riusciti a mantenere le posizioni in testa alla classifica, come lo svizzero Carlo Janka, medaglia di bronzo, pettorale 6 ed il grandissimo Herminator Maier sesto con l’1.
Sebbene nello sport i vincitori morali non contino per le classifiche, ci sentiamo di assegnare questo premio al grandissimo Didier Cuche, già oro in SuperG, che nonostante abbia trovato una visibilità quasi nulla, è riuscito a tracciare delle linee velocissime. Peccato per quei piccoli quattro centesimi che lo hanno messo alle spalle di Cucera.
La stessa impresa non è riuscita ad altri atleti di primo livello come Bode Miller, mentre dopo l’austriaco Gruber, cade anche il canadese Hudec e la gara viene interrotta sperando in un miglioramento delle condizioni atmosferiche che però non arriva.
Cala la nebbia sulla parte alta della pista, stravolgendo le condizioni di visibilità per i migliori. A farne le spese subito è Christof Innerhofer che però non cerca alibi: “Mi spiace, più che per la nebbia, per aver sciato male“.
Un fatto anomalo accade con Michael Walchhofer: commette un errore dopo 40 secondi, al traguardo è dodicesimo. L’Austria protesta perché il cronometrista in partenza gli avrebbe dato il via quando la direzione di gara non aveva ancora concesso il via libera, sul tracciato sarebbe apparsa una misteriosa bandiera verde a segnalare l’irregolarità. La Fis decide di far partire una seconda volta Walchhofer che invece non vorrebbe partire a causa della stanchezza ma la sua squadra lo consiglia diversamente, anche se poi non va oltre al nono posto.
L’Italia paga una giornata storta con i nostri atleti scesi nel momento in cui una nuvola avevo coperto la pista nella zona centrale, ma piazza ugualmente il quartetto partito nei primi venti. Il meglio piazzato è stato Werner Heel, settimo su una pista che non gradiva eccessivamente “
C’è stato qualche problema di visibilità ma non è una scusa. Non ho visto una porta nella zona centrale e sono andato veramente lungo per riuscire a rimanere nel tracciato. Noi italiani non siamo stati molto fortunati, ma stavolta abbiamo anche commesso qualche errore“.
Peter Fill era partito bene ma nella zona centrale ha allungato eccessivamente le linee perdendo tempo prezioso che l’ha fatto retrocedere al quattordicesimo posto “In una gara del genere era importante tirare le curve, io ci ho provato ma non ci sono mai riuscito: la pista alla fine era difficile ma al tempo stesso preparata molto bene“.
Ordine d’arrivo discesa libera maschile
1 John Kucera (Can)
2 Didier Cuche (Sui)
3 Carlo Janka (Sui)
4 Marco Buechel (Lie)
5 Adrien Theaux (Fra)
6 Hermann Maier (Aut)
7 Werner Heel (Ita)
8 Bode Miller (Usa)
9 Michael Walchhofer (Aut)
10 Klaus Kroell (Aut)
11 Christof Innerhofer (Ita)
14 Peter Fill (Ita)
16 Stefan Thanei (Ita)







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