Gigante tedesco, Karbon solo quarta

Nicole Gius caduta nella seconda manche
Su una pista che ha ricevuto le cure degli addetti sino all’ultimo minuto disponibile si è disputato lo slalom gigante femminile, orfano di Lindesy Vonn non partita per l’infortunio di lunedi.
Prima manche
Sotto una fitta nevicata, l’austriaca Kathrin Zettel parte con il pettorale numero 1 e la pista immacolata è sicuramente un piccolo vantaggio. Ma la Zettel ci mette del suo con una discesa molto accorta che le fa mantenere la vetta della classifica provvisoria.
Subito dopo parte Denise Karbon che non riesce ad esprimere una sciata fluida per tutto il tracciato, nonostante questo Denise riesce a mantenere la ottava posizione finale. La prima delusione arriva con il pettorale 3, cioè con Manuela Moelgg che esce a metà gara, inclinandosi troppo sull’interno.
Ma non c’è tempo di pensare, perché al cancelletto si presenta un’altra favoritissima, la finlandese Tanja Poutianien, che riesce a mantenere il distacco dalla Zettel a soli 40 centesimi.
La gara prosegue tra piccole delusioni e grandi sorprese, come la Viktoria Rebensburg che riesce a salire fino al terzo posto provvisorio.
Ottima anche Nicole Gius che rischia molto per tenere delle linee ottimale e chiude al sesto posto provvisorio.
Male la svedese Anja Paerson che non riesce proprio a digerire questa edizione dei mondiali, chiudendo la manche al nono posto.
L’austriaca Nicole Hosp campionessa del mondo in carica, scende per onore di presenza, visto il grave infortunio di cinque settimane fa. Peccato per la giovane Lara Gut: era l’unica ad essere sotto il tempo della Zettel, ma tanta aggressività la porta all’errore. Karen Putzer non va oltre il ventiquattresimo posto.
Seconda manche
La seconda manche comincia con una visibilità quasi ottimale. La francese Marion Bertrand con un’ottima gara riesce a risalire diverse posizioni. Ottima anche l’altra francese Olivia Bertrand, mentre l’americana Julia Mancuso è ancora in affanno totale. Anche la nostra Karen Putzer scia bene ma mostra stanchezza già a metà del tracciato.
Una grandissima manche della bella slovena Tina Maze, gigantista di razza, che sul fondo duro si trova a suo agio, aumentando il divario con le altre.
Sfortunata Elisabeth Goergl che proprio durante la sua discesa trova delle raffiche di vento trasversali che sicuramente l’avranno infastidita. Ancora male Anja Paerson mentre si presenta al cancelletto Denise Karbon che commette un grave errore dopo poche porte e sebbene riesca a rimanere in pista, non supera la Maze.
L’Italia si affida allora a Nicole Gius contando sul suo sesto posto nella prima manche e nella sua voglia di attaccare. Purtroppo dopo il primo intermedio Nicole inforca e finisce la sua gara con una rovinosa caduta.
Parte quindi la tedesca Kathrin Hoelzl che di pochissimo riesce a togliere la leadership provvisoria alla Maze, grazie ad una discesa molto accorta ma fluida.
Si arriva alla sfida finale, con la Poutianien che tenta di difendersi dall’attacco delle sue avversarie oltre a tentare di superare la capoclassifica ma riesce a chiudere solo al terzo posto.
Ma le emozioni non sono finite perché la ventunenne Kathrin Zettel commette subito un grave errore. Non scende più fluida come nella prima manche, sentendo anche la tensione dell’errore commesso e alla fine chiude con un tremendo sesto posto.
Ordine d’arrivo dello slalom gigante femminile
1. Kathrin Hoelzl (Ger)
2. Tina Maze (Slo)
3. Tanja Poutianien (Fin)
4. Denise Karbon (Ita)
5. Michaela Kirchgasser (Aut)
6. Kathrin Zettel (Aut)
7. Tessa Worley (Fra)
8. Maria Pietilae-Holmner (Swe)
9. Viktoria Rebensburg (Germ)
10. Elisabeth Goergl (Aut)







Avis Autonoleggio
Fila
Oltreneve Sci Club
Professional Snowboarding