Gigante a Janka, Blardone solo quinto

Max Blardone terzo nella prima manche
Il gigante maschile assegna il titolo mondiale conquistato due anni fa da Aksel Lund Svindal. Almeno oggi la visibilità è quasi perfetta, con luce su tutta la pista. Peccato per il fondo che non è al meglio dopo le nevicate dei giorni precedenti.
Prima manche
Il fondo della pista ed il freddo ha consentito qualche risultato strano e qualche sorpresa. Tra queste Benny Raich, molto contenuto e molto attento nella sua discesa, riuscendo comunque a chiudere al secondo posto provvisorio.
Grande invece la prova di Carlo Janka che sfrutta al massimo il pettorale basso e chiude in testa alla classifica provvisoria.
Male è dir poco per Aksel Lund Svindal, non tanto per la posizione in classifica ma per l’incredibile ritardo di oltre due secondi e mezzo. Stessa cosa per Bode Miller, con un ritardo enorme per puntare ad una medaglia.
Ottima prova dell’austriaco Marcel Hirscher che partito con il pettorale 21 è l’unico che si riesce ad inerire nella fascia alta della classifica.
Gli italiani nel complesso si sono comportati bene, non ci aspettavamo l’acuto soprattutto dopo la stagione non certo brillante.
Massimiliano Blardone riesce a tenere il distacco da Janka sotto il secondo, chiudendo in terza posizione provvisoria.
Manfred Moelgg riesce a tirare delle buone linee ed a chiudere al sesto posto.
Davide Simoncelli arriva con oltre un secondo di ritardo al primo intermedio che si raddoppia alla fine.
Alexander Ploner chiude all’undicesimo posto provvisorio, con un distacco sotto i due secondi.
Alla fine della prima manche si può notare come in testa alla classifica ci sia una lotta tra Svizzera, Austria con l’Italia terzo incomodo con quattro atleti nei primi quindici.
Seconda manche
Anche la seconda manche inizia con una buonissima visibilità. I primi partenti in ordine inverso fanno delle buone prove ma nulla di eccezionale.
Chi voleva recuperare qualcosa era Bode Miller che invece è uscito subito dopo l’intermedio.
Scende Davide Simoncelli e riesce a tenere la testa della classifica con una manche nella quale ha dato tutto, nonostante il mal di schiena che lo tormenta da tempo.
Aksel Lund Svindal ha invece dimostrato di sciare ancora alla grande, nonostante il ritardo dai primi. Ma meglio di lui anche solo per un centesimo ha fatto il nostro Alexander Ploner con una manche tutta all’attacco.
Grande discesa di Ted Ligety che vuole riscattare un mondiale un pò sfortunato, riuscendoci con una manche che gli fa recuperare qualche posizione.
Chi forse butta un’incredibile opportunità è Manfred Moelgg non interpretando proprio il tracciato e perdendo molte posizioni. Perdono posizioni anche Hirscher e Cuche, dimostrando come la pista si fosse già segnata.
Al cancelletto Massimiliano Blardone sembra volersi mangiare le porte ma non riesce ad essere realmente aggressivo come avrebbe voluto.
Tengono invece le loro posizioni sia Benny Raich sia Carlo Janka che ottengono quindi rispettivamente la medaglia d’argento e quella oro.
Prestazione nel complesso positiva dell’Italia che piazza quattro atleti nei primi dodci, dimostrando una grande compattezza. Peccato manchi l’acuto che serve per arrivare alle medaglie.
Classifica finale gigante maschile
1. Carlo Janka (Sui)
2. Benny Raich (Aut)
3. Ted Ligety (Usa)
4. Marcel Hirscher (Aut)
5. Massimiliano Blardone (Ita)
6. Didier Cuche (Sui)
7. Jean-Baptiste Grange (Fra)
8. Alexander Ploner (Ita)
9. Aksel Lund Svindal (Nor)
10. Marc Berthod (Sui)
11. Davide Simoncelli (Ita)
12. Manfred Moelgg (Ita)







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