Speciale a Prangler, brutta Italia

febbraio 15, 2009 da  
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Manfred Pranger vince lo speciale

Manfred Pranger vince lo speciale

Come altre gare di questi mondiali, anche questo slalom speciale è un crocevia di appuntamenti per gli atleti: Bode Miller da diversi mesi ha dichiarato che questa gara è il suo obiettivo dell’anno, Benny Raich è alla caccia di una medaglia dopo un mondiale al di sotto delle sue aspettative, ci sono gli italiani che si presentano agguerriti ed anche forti dagli ultimi risultati in Coppa del Mondo.
Giorgio Rocca: “Non ho alcun tipo di pressione, mi sono allenato bene guardando molto come sciano gli altri. Peccato per i due giganti, pensavo che Blardone ce la facesse ad andare sul podio, due errori nella parte alta della seconda manche gli sono costati tanto. Domani partirò nei primi sette perché Kostelic non correrà, voglio sfruttare la chance“. Infatti Ivica Kostelic non sarà alla partenza per via del mal di schiena che lo ha afflitto per tutti i mondiali.
Manfred Moelgg: “Dopo la botta presa ieri mattina prima del gigante, la mano è rimasta un po’ gonfia e mi fa un pochino male, però queste sono gare dove passano tutti questi tipi di dolori. Ci siamo, la lista dei possibili vincitori è molto lunga, ma nell’ultimo allenamento mi sono sentito molto bene, devo soltanto andare forte“.
La pista è stata modificata all’ultimo, accorciandola rispetto allo slalom speciale femminile veramente troppo lungo.

Prima manche
Il paladino di casa Jean-Baptiste Grange scende con il primo pettorale con un manche molto acorta, anche pe via delle porte molto strette.
Subito dopo di lui la prima grande delusione, con Giorgio Rocca che inforca subito dopo l’intermedio. Un errore stupido, su un fondo assolutamente perfetto.
Con il pettorale tre c’è subito Manfred Moelgg che non rischia, sta spesso lontano dal palo e chiude con sette decimi di ritardo rispetto a Grange.
Male Benny Raich, troppo macchinoso nella sua sciata, mentre un’ottima manche dell’altro austriaco Manfred Pranger.
Colpo di scena con l’austriaco Herbst, forse il migliore in questa specialità, fuori dopo poche porte. Fuori anche Bode Miller, forse mai entrato realmente in pista e fuori anche Mario Matt.
Il nostro Patrick Thaler accusa un ritardo spaventoso che, a meno di un miracolo, lo mette fuori dai primissimi per la seconda manche. Fuori anche Giuliano Razzoli che inforca in prossimità dell’intermedio.

Seconda manche
La prima manche è stata molto selettiva, con diversi atleti fuori anche tra i migliori. Anche la seconda si presenta così, con molta differenza tra la parte alta e le porte filanti alla fine.
Peccato per Tomas Grandi, quindicesimo nella prima, che esce in questa seconda. Il trentacinquenne canadese ha ricominciato quest’anno per provare a fare le Olimpiadi di Vancouver del prossimo anno.
Patrick Thaler scia meglio della prima, ma ancora con diversi errori.
Fuori Silvan Zurbriggen, l’ultima speranza svizzera di medaglia, non molto convinto nel passaggio dove ha saltato la porta.
Dal cancelletto si lancia fuori Benny Raich per recuperare il secondo e mezzo di ritardo su Prangler. Qualche sbavatura in partenza, riesce poi a prendere un buon ritmo ma esce proprio all’altezza del secondo intertempo. Tutti pronti per la discesa di Manfred Moelgg ma nulla da fare, perché parte già non in linea con il corpo e finisce per spigolare ed uscire dopo poche porte. Stessa fine per Ligety, inforcata alla seconda porta.
Julien Lizeroux scende giù fortissimo, tentando il tutto per tutto e nonostante un errore a metà gara riesce ad arrivare in fondo con un buon tempo.
Jean-Baptiste Grange parte con una pressione psicologica enorme e si vede subito dalla prime porte. Poi inizia a recuperare il ritmo ma appena dopo il secondo intermedio è fuori anche lui.
Lo svedese Johan Brolenius ha quindi l’occasione della vita per salire sul podio mondiale ma la spreca anche lui con una spigolata.
Non la spreca invece Manfred Pranger con una sciata molto attenta nelle prime porte per evitare gli errori dei concorrenti precedenti. Poi tra il primo ed il secondo intermedio costruisce un ulteriore vantaggio che porta fino alla fine.
Peccato per gli italiani, perché con l’elevato numero di atleti usciti soprattutto tra i favoriti, magari con una strategia di gara differente si poteva essere sul podio o molto vicino.

Classifica finale slalom maschile

1. Manfred Pranger (Aut)
2. Julien Lizeroux (Fra)
3. Michael Janyk (Can)
4. Felix Neureuther (Ger)
5. Mattias Hargin (Swe)
6. Steve Missillier (Fra)
7. Patrick Thaler (Ita)
8. Krystof Kryzl (Cze)
9. Urs Imboden (Mda)
10. Jimmy Cochran (Usa)

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