SuperG a Cuche e all’Italia

febbraio 4, 2009 da  
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Fill medaglia d'argento

Peter Fill medaglia d'argento

Il SuperG maschile è la gara delle conferme, per un grande campione come Didier Cuche e per tutta la squadra italiana.
Si è corso su una pista al massimo livello di difficoltà: ghiaccio vivo in alcuni tratti, neve diversa in altri, pendenze micidiali, curve strette e veloci, una porta cambiata poco prima della ricognizione per rallentare la velocità.
La selezione è stata evidente sin dai primi atleti, subito in difficoltà nei passaggi più ghiacciati, con una spettacolare caduta dell’americano Ted Ligety, finita senza conseguenze fisiche.
Patrick Staudacher, campione in carica, è partito con il numero 6 con una visibilità perfetta: buona la gara, con un errore dopo il dosso.
Kostelic con il pettorale numero 7 non parte per risparmiare la sua schiena dolorante per le gare dove può avere più chance di successo.
Christoph Innerhofer con il pettorale 11 fa una grande gara, senza sbavature, andando in testa davanti a Benny Rich. Male Miller che tocca più volte per terra con le gambe e commette un grande errore.

Parte Didier Cuche con il 16: una gara impeccabile con linee completamente diverse da tutti gli altri. Si è avuta l’impressione che non stesse sciando sul ghiaccio vivo, tanta era la facilità in passaggi dove gli altri atleti erano quantomeno in difficoltà.
Con il 19 parte Svindal: non scia benissimo ma dimostra tanta grinta e tanta voglia di vincere ed alla fine è subito dopo Cuche, facendo scivolare al terzo posto Innerhofer.

L’ultimo colpo di scena è italiano: parte Peter Fill, una gara controllata, attenta e senza errori di rilievo lo porta a 99 centesimi dallo stratosferico Cuche, consegnandogli al medaglia d’argento
Il podio finale è quindi Cuche, Fill e Svindal, con Innerhofer quarto a cinque centesimi dal podio.
La squadra italiana conferma oggi l’ottimo stato di forma che hanno dimostrato in tutta la stagione, con cinque atleti nei primi venti: Fill 2°, Innerhofer 4°, Hell 13°, Thanei 14°, Staudacher 17°

Racconta Fill “Sono veramente contento sono rimasto tranquillo, la pista molto difficile mi ha facilitato, non ho sentito per nulla la pressione e sono riuscito a fare la gara che mi ero prefissato. Cuche stavolta era imbattibile, sono stato bravo ad arrivare alle sue spalle. Pure gli sci hanno risposto benissimo, la prima volta che corremmo qui in dicembre trovai subito un buon feeling, e questo mi ha dato grande sicurezza per la gara. Mi dispiace di avere tolto il podio a Innerhofer, sono convinto che si rifarà nella discesa“.
Chiamato in ballo dal compagno di camera, Innerhofer non nasconde un pizzico di delusione. “Sono felice per Peter, è mio amico caro con lui condivido la camera durante le trasferte di coppa, però ammetto di essere un po’ deluso. Non ho tirato al massimo nell’ultimo tratto probabilmente perché ero un po’ stanco, e questo mi è costato tantissimo. Il mio obiettivo si sposta verso la discesa di domenica, avrò ancora maggiore rabbia“.
Patrick Staudacher ha disputato una buona gara nonostante il diciassettesimo posto: “Sono soddisfatto della parte iniziale e finale, purtroppo ho commesso troppi errori in mezzo che mi hanno fatto perdere tempo prezioso“.

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