Sorprese nel SuperG di Kvitfjell
marzo 7, 2010 da Snowave
Archiviato in Palo in diretta
Non c’è il sole di ieri ma la giornata a Kvitfjell è comunque buona per un SuperG importante per la coppa di specialità.
Hannes Reichelt parte con il pettorale 1 ma segna poi tutta quanta la gara, perché il suo tempo è così incredibile che tutti i successivi partenti restano ad oltre un secondo di distacco, nonostante ci siano veri e propri specialisti, tanto addirittura da dubitare della bontà del cronometraggio. La situazione è particolare, perché tutti i concorrenti successivi riescono ad avere vantaggi incredibili nella prima parte, per poi perderli tutti in fondo. Jansrud, Jerman, Streitberger sono solo alcuni dei nomi che sono rimasti “intrappolati” da questo incredibile tempo.
Riescono a stare ad un distacco ragionevole Tobias Gruenenfelder a 29 centesimi, Mario Scheiber 30 centesimi e Carlo Janka addirittura a mezzo secondo.
Questa situazione, comunicata in partenza, fa si che tutti coloro che scendono dal 15 il poi capiscono che è necessario rischiare al massimo per stare sul tempo di Reichelt.
Questa è l’interpretazione della gara di Dider Cuche, che parte fortissimo, rischia così tanto nelle ultime curve da prendere un distacco di un secondo. Stessa cosa per Didier Defago che cade a metà gara per il distacco di uno sci.
Finalmente con il pettorale 18 il canadese Eric Guay riesce a scalzare Reichelt, soltanto perché nella prima parte accumula un vantaggio veramente eccezionale.
Subito dopo di lui Benny Raich, in corsa anche per la coppa di specialità, si allinea alla strategia di Cuche e Defago, rischiando troppo ed accusando oltre un secondo di ritardo.
Comportamento diverso di Aksel Lund Svindal, che non esagera nelle curve chiave del tracciato chiude al terzo posto provvisorio. Nulla da fare anche per Walchofer, che comunque controlla i principali concorrenti per la coppa di specialità.
Gli italiani: il migliore è Innerhofer nono, Staudacher è dodicesimo, mentre Heel è scivolato fuori dai venti.
Il podio finale è primo il canadese Eric Guay, secondo l’austriaco Reichelt e terzo l’ottimo Svindal.
Un complimento fuori classifica per lo svedese Patrik Jaerbyn, autore di una clamorosa caduta alle Olimpiadi, che chiude oggi all’ottavo posto confermandosi ancora competitivo a 41 anni!








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