Solo lei tra i pali, Maria Riesch
Lo slalom femminile si svolge con un tempo non facile, oltre alla fitta nevicata il fondo non è omogeneo, con zone molto più morbide delle altre.
In una situazione di questo tipo sicuramente era difficile almeno nella prima manche ipotizzare delle sorprese o la presenza di vere e proprie outsider nelle posizioni di vertice. Hanno avuto quindi la meglio le specialiste o le atlete che sono riuscite ad affrontare il pendio senza farsi.
In generale è la squadra tedesca ad essere la più determinata durante la prima manche: Maria Riesch piazza un tempone e conquista la vetta provvisoria della classifica; l’altra Riesch, Susanne, chiude al quarto posto a pochi centesimi dal podio; Christina Geiger chiude all’ottavo posto e la quarte tedesca Fanny Chmelar chiude al tredicesimo.
La cecoslovacca Sarka Zahrobska sfrutta perfettamente il pettorale numero 1 e chiude al secondo posto provvisorio. Ottima la gara dell’austriaca Marlies Shild, terza, che dopo il grave infortunio quest’anno ha ritrovato la forma giusta. Anja Paerson non riesce a contenere il distacco mentre Tina Maze si gioca una manche accorta, senza rischi, chiudendo con un distacco che le consente di sperare in una medaglia.
E le italiane? Nicole Gius è l’unica che tenta di giocarsi il tutto per tutto ed infatti chiude ottava ad un secondo. Le altre: Manuela Moelgg a 2.34, Chiara Costazza a 2.43 e Denise Karbon a 2.69.
La seconda manche parte con condizioni di visibilità non perfette, dalle quali riescono ad uscire bene Denise Karbon e Manuela Moelgg che recuperano qualche posizione. Costazza va fuori quasi alla fine.
Ottima manche della Goergl che riesce a restare in testa alla classifica provvisoria mentre Anja Paerson commette un grande errore e poi esce definitivamente. Man mano si capisce che la pista è veramente dura: Poutianen, Maze, Aubert e la nostra Gius fanno delle buone manche ma non riescono ad aggredire realmente il terreno che va pian piano sfaldandosi.
Restano le ultime tre, con la cecoslovacca Sarka Zahrobska e Marlies Shild che si invertono le posizioni, con l’austriaca seconda. Manca solo Maria Riesch per definire la classifica finale: parte decisa, ha un passaggio complicato all’intermedio con un arretramento, ma poi prosegue fino alla fine come se nulla fosse e vince la seconda medaglia d’oro.








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