Rivincita Riesch, storia Paerson
La supercombinata femminile è finita nella maniera più giusta, con Maria Riesch che vince riscattando la prova della discesa e l’incredibile Anja Paerson medaglia di bronzo.
E la Vonn? Che è successo? Innanzitutto non si può pensare che Lindsey vinca tutte le gare alle quali partecipa, perché nello sport ci sono anche gli avversari e soprattutto nello sci ci sono tanti altri fattori. Uno di questo sono i pali dello slalom…ma andiamo per gradi.
Alle 21.30 italiane parte la prova di discesa libera e sembra già un miracolo vedere Anja Paerson nell’elenco dei partenti dopo l’incredibile caduta di ieri nella discesa libera che avrebbe lasciato segni a qualsiasi altro essere umano.
La prima prova di discesa conferma il risultato di ieri, con la Vonn prima ma dietro, con distacco molto inferiore, Maria Riesch. Terza Julia Mancuso, quarta l’austriaca Suter, quindi la francese Marchand-Arvier, sesta la tedesca Stechert. E settima? Spunta incredibilmente Anja Paerson entro il secondo e mezzo di distacco che, considerando la botta di ieri, è quasi incredibile. Tutto rimandato allo slalom.
La Paerson non si è dimenticata come si scia nei pali stretti e piazza una manche ottima. La Mancuso resta aggrappata al suo sogno olimpico, che le lascia esprimere tutto il suo potenziale. La Riesch non tradisce l’attesa e termina brillantemente la sua prova. Se non dovesse ancora scendere la Vonn, letto al contrario sarebbe un podio fantastico, ma la Vonn deve scendere. A questo punto il fato o lo spirito olimpico o il regista segreto di tante belle favole ci mette lo zampino: Lindsey inforca una porta, è squalificata e quindi leggiamo al contrario l’arrivo: oro alla Riesch, argento alla Mancuso, bronzo alla Paerson.
L’Italia raccoglie un ottavo posto con Johanna Schnarf: non sappiamo se va bene o no, oggi non importa.
C’è un podio olimpico che racconta delle storie fantastiche.








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