Un SuperG femminile spettacolare
Se il SuperG maschile ha vissuto momenti di vero trhilling con gli italiani a pochi centesimi dal podio e con due cadute spettacolari, il SuperG femminile non è stato da meno!
La pista è stata resa molto difficile dal tracciatore, l’allenatore austriaco, che ha creato una curva a gomito dopo 40 secondi di gara dove si è fatta la selezione.
La gara si può dividere in tre fasi distinte. La prima si chiude dopo undici partenti e vede il dominio di Julia Mancuso: l’americana piazza un ottimo 1:21.50 mentre la metà delle concorrenti non termina nemmeno la gara.
La seconda fase inizia da Maria Riesch, pettorale 12, durante la quale la classifica cambia in continuazione, anche con distacchi elevati. La Riesch passa in testa con una bellissima manche, ma la sua gioia dura poco perché con il 16 scende Elisabeth Goergl che spariglia la classifica prendendone la testa. Nemmeno il tempo di esultare che con il 17 si prepara al cancelletto di partenza Lindsey Vonn, che non vede l’ora di riscattare la medaglia persa in Super Combinata: con qualche incertezza passa comunque prima.
Dopo la Suter che non riesce ad impensierire le primissime, con il 19 parte l’austriaca Andrea Fischbacher che piazza un manche mostruosa e rifila 74 centesimi alla Vonn: pazzesco!
Mancano però ancora talenti come Anja Paerson che dopo un ottimo primo intermedio poi sente la fatica e non riesce ad avvicinarsi alle primissime.
Con il 20 parte la svizzera Nadia Stiger che fa tremare tutto il podio piazzandosi al quarto posto. Ma non è finita, ecco la bellissima Tina Maze che doveva fare il SuperG solo per scaldarsi in vista del gigante…si scalda così bene che balza al secondo posto provvisorio dietro la Fischbacher.
Arriva la terza fase, quella nella quale scendono tutte le italiane dal pettorale 26 in poi. Lucia Recchia resta in un distacco da medaglia fino al secondo intermedio ma poi perde terreno e finisce sesta, ottimo piazzamento.
Elena Fanchini resiste fino al primo intertempo per poi imbarcare centesimi e terminare al 13° posto. La Mereghetti cade anche in questa occasione, non riesce proprio a fnire una gara. Johanna Schnarf sembra la fotocopia della Recchia ma lei riesce a resistere fino alla fine finendo quarta ad 11 centesimi dal podio! Un’altra medaglia di legno dopo quella nel SuperG maschile, si deve far una serie riflessione su questa situazione.
Alla fine il podio è forse un po’ a sorpresa ma molto meritato: oro alla Fischbacher, argento a Tina Maze e bronzo a Lindsey Vonn.








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