Riscatto, conferme e thriller del SuperG
Il SuperG maschile era atteso come il giorno del riscatto o delle conferme rispetto ai risultati della discesa libera alle Olimpiadi di Vancouver.
La pista Dave Murray a Whistler si presentava molto dura, con alcune zone anche ghiacciate. Il tracciato è stato realizzato dal Gianluca Rulfi, responsabile della velocità azzurra, aspetto non trascurabile in gare come queste.
Le conferme sono arrivate dai big: il norvegese Aksel Lund Svindal, medaglia d’argento nella discesa olimpica, stavolta conquista l’oro con una gara praticamente perfetta. Bode Miller, bronzo nella discesa, anche lui sale un grandino del podio indossando la medaglia d’argento. Il bronzo va all’americano Andrew Weibrecht, un outsider che realizzata la gara della vita nella giornata giusta.
Quello che succede giù dal podio è inclassificabile, tra il riscatto, la conferma, la grande illusione o il thrilling.
Il riscatto è quello della squadra italiana che conferma di essere molto compatta e di avere piazzato tre atleti nei primi otto: Heel quarto, Innerhofer quinto e Staudacher settimo.
La conferma è negativa, cioè la mancanza del guizzo finale che ci consente di arrivare alle medaglie. Il CT Claudio Ravetto prima della gara aveva dichiarato: “Mi aspetto un atteggiamento più aggressivo, abbiamo visto nella discesa che chi cerca di fare delle linee perfette perde molto più tempo di chi scende, magari meno pulito, ma più veloce”. Già in diverse occasioni i nostri atleti sono arrivati a 2 o 3 centesimi dal podio, in Coppa del Mondo, agli scorsi Mondiali ed ora alle Olimpiadi. Non si può più parlare di sfortuna: forse ci sono particolari da sistemare o c’è da fare un salto di qualità nella preparazione della gara, altrimenti non si spiega questa lunga sequenza di piazzamenti senza podi. Peter Fill partito con il pettorale 4 ha fatto un’ottima gara ma non l’ha conclusa cadendo poco prima dell’ultima porta.
Certamente distacchi così ridotti, compresi quelli tra le medaglie, hanno reso la gara un vero thrilling che ha tenuto tutti i tifosi
Anche durante il SuperG ci sono stati lunghi minuti di terrore per una pazzesca caduta del veterano svedese Patrick Jaerbyn che ha inforcato una porta ad una velocità di quasi 100 chilometri all’ora. Speriamo bene per lui.








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