Muore un atleta alle Olimpiadi

febbraio 12, 2010 da  
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L'incidente di Nodar Kumaritashvili

L'incidente di Nodar Kumaritashvili

A poche ore dalla cerimonia inaugurale, le Olimpiadi di Vancouver vengono funestate da una notizia tragica: durante le prove di slittino, l’atleta georgiano Nodar Kumaritashvili è uscito di pista, ha battuto violentemente la testa ad uno dei tralicci dell’impianto ed è morto dopo pochi minuti.
Nonostante i soccorsi siano stati immediati, per l’atleta non c’è stato nulla da fare, la velocità in quel punto era superiore ai 100 chilometri all’ora: l’ambulanza è partita già a sirene spente per un inutile trasferimento al Whistler Sliding Centre.
La pista di slittino ha nutrito diversi dubbi sin dall’inizio, con tanti incidenti più o meno seri. Anche il nostro Armin Zoeggler ha avuto un problema nei giorni scorsi.
Il presidente del Cio, Jacques Rogge e quello del comitato organizzatore dei Giochi, John Furlong alla conferenza stampa dopo l’incidente mortale al georgiano hanno dichiarato che ci sarà un’inchiesta per verificare la qualità della pista.
Tutti gli altri atleti sono stati presi d’assalto per avere le loro impressioni sull’incidente mortale e sulla pista, subito chiusa per i rilievi della polizia. Sebbene molti abbiamo evidenziato che si tratta di un impianto difficile e di una pista velocissima, sembra trattarsi di un errore dell’atleta, che ha perso il controllo dell’attrezzo.
Per il momento, vogliamo solo commemorare un ragazzo di 21 anni morto in pista. Ciao Nodar.

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